mercoledì 30 dicembre 2009

TergiVERSando

.........Cosimo è invece fuori dal mondo. È sugli alberi, in una scelta irrevocabile, fatta d’impulso e forse mantenuta - tra le altre cose - per coerenza orgogliosa. Infantile, volendo. Anche per semplici motivazioni logistiche, la sua conoscenza di sé è più difficile, più frammentaria, più fragile. Tutto in lui è diverso, forse incompiuto, o meglio, compiuto in un modo diverso.........


E’ da qui che è cominciato, una semplice sera estiva, una di quelle sere in cui si sente l’odore del sole che va a riposarsi, quelle in cui le donne sui 40 passeggiano per le strade secondarie , per mandare giù quei kili in più, gli uomini se ne stanno al parterre , i giovani nei pub, nelle discoteche o in qualunque altro posto, insomma quelle sere in cui quelli come noi girano a bordo di macchine in disuso , con lo stereo che sembra suonare direttamente dagli anni ’70,e soprattutto con una meta ben precisa……l’ovunque……..
E l’ovunque quella sera furono le cave… l’intento naturalmente quello di rubare ciliegie,ma mentre ci arrampicavamo per i rami , un immagine nitida e inconfondibile davanti agli occhi …..Cosimo Piovasco di Rondò, e la sua voglia di estraniarsi da tutti e da tutto con la sua scelta estrema di vivere sugli alberi, e così anche noi ci siamo costruite degli alberi su cui camminiamo ogni giorno,a volte però la tentazione di scendere dai rami (spesso scomodi)è molto forte e così si scende a compromessi.
Ma cos’è il barocco rampante? lo stile di vita che adottiamo per affrontare la crisi sociale che stiamo attraversando?Una rivolta giovanile?
Sinceramente? non lo so nemmeno io, credo sia la voglia di scrivere, di vivere,di suonare,anche di soffrire,di piangere …..di GRIDAREEEEEEEEEEEEEE che nonostante tutto ce la possiamo fare,che nonostante tutto ci vogliamo credere.
E allora giù le valigie verso mete imprecise, foco alle gambe verso il lago,su il volume a Otis Redding…..e che vita s
ia!

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